L’impegno del Comune di Badolato
Gerardo Mannello – Sindaco di Badolato

Valorizzazione e sinergia territoriale
Il Comune di Badolato promuove con forza ogni iniziativa artistica che miri a valorizzare il patrimonio locale. In primo luogo, siamo lieti di presentare il progetto espositivo P_ReESISTENZE e il workshop P_ReESISTENZE/LAB. Queste opere rappresentano lo spirito del nostro Borgo attraverso uno sguardo inedito. Inoltre, l’attivazione di sinergie tra artista e fruitori apre la strada a sviluppi sociali molto positivi.
Partecipazione e reti culturali
In secondo luogo, i cittadini sono stati coinvolti attivamente nella creazione di didascalie in dialetto badolatese. La mostra di Pino Codispoti è diventata così il motore di un dialogo intergenerazionale. Di conseguenza, la narrazione per immagini ha acceso un processo di partecipazione reale della comunità. Infine, il sostegno istituzionale a questo evento conferma la nostra volontà di potenziare il ruolo strategico dell’arte per la crescita del territorio.

Una riflessione antropologica sul cammino
Vincenzo Squillacioti – Direttore de “La Radice”

Il senso della memoria umana
L’opera di Pino Codispoti si presta a una lettura squisitamente antropologica del nostro cammino. Infatti, l’uomo è un viandante che spesso si guarda indietro per riflettere sulla propria esistenza. Per questa ragione, egli sente il bisogno di raccogliere le “schegge” di chi lo ha preceduto. Quindi, l’obiettivo fotografico ferma frammenti di un archivio umano complesso che tutti portiamo sulle spalle.
La potenza dell’immagine e del dialetto
In aggiunta, una fotografia scattata con sensibilità può parlare meglio di mille parole. Pertanto, se l’immagine fa vibrare le corde dell’anima, essa può definirsi una vera opera d’arte. Allo stesso modo, l’autore ha voluto arricchire il percorso con l’uso del dialetto locale. In conclusione, questa scelta conferisce un valore documentale prezioso, preservando una lingua che purtroppo è in via di estinzione.

Uno scavo archeologico dell’anima
Paolo Giulierini – Direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Tra abbandono e rinascita
Osservare queste fotografie equivale a compiere un viaggio temporale nel passato. Sostanzialmente, si tratta di uno scavo tra abitazioni che un tempo ospitavano vita ed emozioni. Tuttavia, anche dove regna l’abbandono, la vita risorge sempre prepotentemente attraverso la natura. Difatti, radici e alberi si sostituiscono alle persone in un nuovo mondo che l’arte riesce a cogliere con precisione.
Il ritorno dell’uomo
Successivamente, grazie a questo straordinario progetto, le antiche voci del borgo tornano a farsi sentire. In tal modo, il miracolo del ritorno dell’uomo si ripete e la fotografia ne documenta il trionfo. Per questo motivo, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli sostiene con orgoglio questa mostra. In definitiva, la nostra missione è recuperare il passato per costruire un futuro più consapevole e aperto alla cultura.

La poetica di P_ReESISTENZE
Pino Codispoti – Artista

Tracce di una terra natale
P_ReESISTENZE è un progetto che attraversa la storia di Badolato, il mio luogo d’origine. Nello specifico, ho collezionato memorie e tracce che hanno modellato la mia pratica artistica nel tempo. Pertanto, mettendo a fuoco i ruderi e gli spazi fatiscenti, ho cercato di rievocare l’anima profonda di questi luoghi. In breve, gli oggetti corrosi dal tempo diventano testimonianze di esistenze che non devono essere dimenticate.
Un laboratorio di memoria corale
D’altra parte, la serie di immagini nasce dall’urgenza di riannodare i fili della memoria collettiva. Proprio per questo, ho ideato il workshop P_ReESISTENZE/LAB per coinvolgere direttamente la comunità. Grazie a ciò, gli scatti sono stati commentati dai veri portatori della cultura locale. In sintesi, il percorso della mostra è diventato un lavoro corale interamente dedicato alla memoria come bene comune.

P_ReESISTENZE: memorie di un borgo