Emergere solitario dalle acque del Mar Tirreno, proprio di fronte alle coste di Castellammare di Stabia, è la sorte millenaria di un’isola ricca di fascino e mistero.
Questo frammento di roccia calcarea racchiude secoli di leggende, storie di conquistatori ed epoche ormai passate, offrendo uno scorcio paesaggistico davvero indimenticabile.
La tradizione vuole che Ercole, al ritorno dalle sue epiche fatiche, abbia staccato la cima del Monte Faito lanciandola in mare per scolpire per sempre la sua presenza.
In questo luogo suggestivo, tempio dedicato a Giunone e poi fortezza difensiva si fondono, lasciando alle rovine del torrione il compito di custodire l’orizzonte.
Quando la luce del tramonto sfiora la pietra, l’atmosfera si tinge di sfumature dorate e il silenzio del mare restituisce l’incanto di una bellezza senza tempo.
Sospeso tra terra e mare, il sito continua a far sognare visitatori e viaggiatori, testimone immutabile delle meraviglie del paesaggio campano.
Scoglio di Rovigliano: la sentinella di pietra del Golfo di Napoli
6 Gennaio 2016
