Indagine profonda sullo spirito e l’energia che rappresentano la Campania – terra che è da sempre al centro delle mie ricerche visive – il progetto fotografico “Anima Blu” mette a fuoco l’articolarsi di emozioni, lo sforzo e la tensione che costituiscono l’azione di ingresso alla celebre Grotta Azzurra.
Antro carico di storia e struggente bellezza, la Grotta di Capri, con il blu magnetico delle sue acque, esercita da secoli un fascino magnetico, capace di modellare l’immaginario collettivo di artisti e viaggiatori da tutto il mondo.
La fotografia come rito di passaggio a Capri
Oggi questa cavità naturale, tra le più celebri al mondo, è visitata da migliaia di turisti. Attraverso un ingresso stretto, largo appena due metri e alto quasi uno, i battellieri accompagnano gruppi di curiosi a gustare colori, giochi di luci e riflessi che si imprimono – indelebilmente – nell’anima di chi guarda.
Il cuore di questa ricerca fotografica sulla Campania risiede proprio in questo sentimento di profonda fascinazione: un’emozione pura che ha origine nell’atto stesso della rivelazione e da cui si muovono energie potentissime.
Dall’ombra alla luce: l’emozione del blu
Il racconto visivo di Anima Blu si sviluppa lungo questo contrasto:
L’attesa e la tensione ben visibili sui volti dei visitatori prima dell’ingresso;
La rivelazione dell’interno, l’istante esatto in cui filtra la luce e l’intensa tonalità di blu comincia a spandersi.
Una macchia di colore sempre più grande che riempie lo sguardo e il cuore, una sfumatura che definisce e ridefinisce l’anima per sempre. Attraverso i miei scatti, l’esperienza turistica si trasforma così in un viaggio interiore e spirituale.
