Forte e generoso, l’olivo domina il paesaggio con le sue foglie dai riflessi brillanti. Le sue linee leggere sono messe in risalto dai rami e dalle volute del tronco, elevando la pianta a simbolo di virtù, dogmi ed emozioni profonde. In tal senso, l’olivo appare come una scultura plasmata dalla natura stessa. Esso rappresenta la vita che resiste e incalza, superando con pervicacia le peggiori condizioni atmosferiche. Infatti, la pianta si radica tenacemente al terreno fino a raggiungerne le viscere. Con il passare degli anni, si modella in una struttura complessa di forme corpose che segnano il volto del territorio.
Allo stesso modo, nelle torsioni acrobatiche del tronco e nelle trame della corteccia si intrecciano immagini ora chiare, ora appena accennate. Lo sguardo fotografico accarezza questi avvitamenti e le profonde ferite del legno, che conservano l’essenza della mia terra. Dopotutto, questa cultura è caratterizzata dallo spirito di sacrificio e dall’impegno di chi lavora con dedizione. Pertanto, il contadino riporta sul proprio volto e nel fisico quelle stesse ferite che la fatica imprime, restando forte e resistente allo scorrere del tempo.
Infine, è proprio da quelle piaghe inferte dalle intemperie che si sprigiona un’aura particolare. Essa è il simbolo della vita, dei suoi multiformi intrecci e delle sue forme antropomorfe. In definitiva, questo dinamismo modella l’intera estetica del mio lavoro, trasformando la sofferenza della pianta in pura espressione artistica.

SEDI ESPOSITIVE E BACKSTAGE