Mi avvicino giovanissimo con passione e dedizione alla pittura (nel 1985 realizzo il Logo di Badolato Borgo Festival che nel 2011 è l’immagine della cartolina celebrativa dell’annullo filatelico commemorativo del 60° anniversario dello sciopero Arrovescio) ma negli anni dell’adolescenza scopro il mezzo fotografico ed il suo utilizzo; sarà, da qui in poi, il medium che connoterà la mia pratica. Dal 1980 al 1984 ha inizio la ricerca fotografica sul Comune di Badolato, dove sono nato nel 1964, per la realizzazione di un archivio di immagini dell’intero borgo (scorci, dettagli, momenti di vita). Negli anni il Comune e le istituzioni locali hanno utilizzato il materiale nell’ambito di iniziative ed eventi culturali.
Gli anni universitari a Roma, ricchi di stimoli, aprono un lungo periodo di riflessione e lavoro sui temi legati alla cultura mediterranea. La mia ricerca ed i miei studi si concentreranno anche sul passaggio dall’analogico al digitale.
Il mio approccio alla fotografia, dalle prime sperimentazioni del mezzo ad oggi, ha subito radicali trasformazioni: iniziando a fotografare, affascinato dalla bellezza della mia terra d’origine, negli anni questa passione ha assunto i contorni di una ricerca approfondita e accorata di una porzione e di tutti quegli aspetti che ne definiscono il carattere e l’identità. Attraverso la fotografia provo a declinare narrazioni, storie per immagini per lasciare tracce, costruire memorie.