Galleria

Ho “viaggiato” solo, nel momento dello scatto, confrontandomi con me stesso e le mie emozioni per ritrovare il mio intimo nelle mie fotografie.

Il rione Sanità si mostra in tutta la sua forza e la sua bellezza negli occhi e nei volti dei suoi figli più giovani e fragili: bambini e ragazzi dipinti e scolpiti da Paolo La Motta, artista che vive e lavora nel quartiere.

La mostra offre una riflessione senza precedenti sui suoi 40 anni di carriera, svela la sua ricca produzione artistica attraverso una prospettiva e una chiave di lettura completamente nuova: la luce, componente fondamentale di ogni sua grande architettura.

Ho conosciuto artisticamente Troisi fin dal suo esordio ed è stato da subito passione.

Il sole stasera cala più lento, c'è una strana atmosfera fuori dalle mura domestiche, tutto sembra sospendersi in un vuoto dilagante, persino il tramonto sembra non procedere e la sua  luce permea le strade, i palazzi, i balconi, penetra dalle finestre e si posa su volti ed oggetti. Come una patina che toglie brillantezza. L' aria si fa sempre più pesante, guardo la mia macchina è decido di documentare il lockdown.

Si vede il mare, da quelle finestre. Una tavola di un blu intenso verso cui affaccia il  vecchio edificio, ormai fatiscente, che ha accolto tanti piccoli bambini sin dalla fondazione - avvenuta il 19 marzo del 1919- dell'Orfanotrofio Maschile Stabiano.

Nel Salone della Meridiana, il viaggio inizia attraverso un portale, che spinge il visitatore a varcare quasi le colonne d’Ercole, per scoprire la magia della grande mostra “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo”.

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