Napoli è la cartolina che tutti conosciamo, il profumo di bucato fresco che colora i vicoli, le sue amare contraddizioni, il ricco patrimonio artistico che attira migliaia e migliaia di turisti che affollano le sue strade, è storia, è mito, è leggenda, è la pizza calda fumante che decora i tavolini disseminati per vicoletti ed è anche gli antichi mestieri declinati con rispetto verso la tradizione ma con uno sguardo attento lanciato verso il futuro.  In una sorprendente bottega, nel cuore del centro storico, proprio a due passi dalla celebre Piazza San Domenico, lavora paziente ed assorto Gaetano Pucino, noto liutaio attivo da oltre un ventennio, per dare vita ai suoi straordinari violini con mano sapiente e passione pulsante. La storia della liuteria napoletana ha radici lontane e Napoli, insieme a Venezia, già dal Cinquecento, richiamava molti liutai stranieri. La tradizione di questo segmento dell’artigianato, perciò, si inscrive a pieno titolo nella cultura della città partenopea e non è un caso che la bottega di Gaetano sia meta di turisti e curiosi. Può capitare a molti di voi di passeggiare per la via che da Piazza San Domenico porta alla Cappella Sansevero e di scorgere il liutaio di Montemiletto che con intensa dedizione si dedica alla realizzazione di un violino o di una parte di esso. Osservarlo in quello spazio a vista, come fosse sospeso nello spazio e nel tempo, in una dimensione fatta di piccoli gesti e di sguardi, di grande concentrazione, è di certo uno spettacolo suggestivo e coinvolgente. Le mani scivolano sul legno e piano piano, mentre lo sguardo si allarga, lo spazio che avvolge il nostro indomito artigiano prende forma. I violini si allineano e l’odore che si sparge è molto intenso mentre un gatto sornione si accomoda su un prezioso strumento musicale. Tutto ha un sapore unico in questa bottega che è, ormai, un appuntamento imperdibile per gli appassionati dell’anima di Napoli.