Le mani sono la memoria più antica, capaci di tessere storie e custodire l’identità di un luogo. A Bacoli, gemma incastonata tra i laghi flegrei e l’azzurro del Tirreno, questa memoria rivive nei gesti sapienti delle sue ricamatrici.
Non si tratta solo di realizzare un punto croce o un intaglio; è un vero e proprio atto d’amore verso la storia. Le ricamatrici di Bacoli sono le eredi silenziose di una tradizione artigianale che affonda le radici nel cuore della Campania, dove ogni tela diventa un palcoscenico per i simboli e i colori della terra flegrea. Dai motivi che richiamano le vestigia romane del vicino sito archeologico di Baia, fino ai disegni ispirati alle sfumature del Lago Miseno, il loro lavoro è un inno alla bellezza locale.
Entrare nelle loro botteghe o partecipare a uno dei loro laboratori significa immergersi in un’atmosfera sospesa nel tempo. Qui, il filo non è solo cotone o seta, ma un vero e proprio “filo d’oro” che lega il passato al futuro, mantenendo viva l’arte del ricamo tradizionale.
Oggi, queste custodi della tradizione non solo creano pezzi unici – corredi, biancheria finemente lavorata, e accessori moda – ma si impegnano anche a trasmettere la loro arte alle nuove generazioni. Visitare Bacoli significa anche scoprire questo patrimonio nascosto, un’eccellenza dell’artigianato campano che merita di essere conosciuta e valorizzata, proprio come i tesori archeologici che la circondano.
