Nelle profondità dell’Isola di Capri, ai margini dei suoi vicoli e delle sue case d’un bianco che abbaglia, tra gli spazi della sua natura incontaminata e i suoi sentieri nascosti si giunge al cuore, al suo centro: la Grotta Azzurra, una delle mete turistiche più amate e visitate della Campania. Il blu delle sue acque da secoli esercita il suo fascino tanto da modellare, oggi, l’immaginario collettivo e da attirare visitatori da tutto il mondo. Un tempo ninfeo dell’imperatore Tiberio, diverse e accattivanti sono le storie e le leggende legate al mito di questo antro. Tiberio trasformò, secondo il mito, questo magico posto nel suo spazio privato, luogo di ristoro e la cromia unica che emerge dalla superficie delle acque capresi, in quel punto, lascia chi l’osserva sospeso tra realtà e dimensione onirica. Relegata per anni all’oblio fu riscoperta nel 1826. In quell’anno, un gruppo di isolani e artisti, guidati dal marinaio Angelo Ferraro, si lanciarono nell’esplorazione di un antro a nord-ovest dell’isola e considerato dagli isolani luogo di spiriti maligni e nefaste presenze. La spedizione riportò alla luce uno dei luoghi più ammalianti per storia e per fascino, luogo che è, attualmente, vero e grande simbolo di Capri e di tutta la Campania. Attraverso l’ingresso largo due metri e alto quasi uno, i battellieri – instancabili – accompagnano gruppi di curiosi ad assaporare colori e giochi di luci e riflessi che si imprimono nell’anima.
The Blue Grotto is a key tourist destination in Capri, Campania, located deep within the island amidst its white houses and hidden nature.
The hypnotic blue of its waters has captivated people for centuries, drawing visitors from across the globe and shaping the collective imagination. Historically, it was believed to be Emperor Tiberius’ private nymphaeum, a mythical place of refreshment whose unique color leaves observers suspended between reality and dream.
After years of being forgotten, the Grotto was rediscovered in 1826 by a group of islanders and artists led by sailor Angelo Ferraro. Before this, locals considered the northwest cave a place of evil spirits. The exploration revealed one of the most enchanting sites, which is now a major symbol of Capri.
Today, boatmen guide curious visitors through the small entrance (2 meters wide, 1 meter high) to experience the unforgettable colors and light reflections inside.
